Quali sono le soluzioni più abbordabili e migliori per conservare i propri risparmi e per farli fruttare anche un po’.
Avere da parte un gruzzoletto, frutto di anni di risparmi e lavoro, è un obiettivo comune di molte famiglie. Ma in presenza di un capitale è lecito domandarsi come proteggere al meglio i propri sacrifici. Una domanda da non sottovalutare in un contesto economico non facile, segnato com’è da forti tensioni sui mercati internazionali.

Perché se da un lato i tassi di interessi sono in discesa da diversi mesi, dopo le decisioni prese dalla Banca Centrale Europea (BCE), ci sono segnali di ripresa dell’inflazione nel continente. Senza considerare le forti preoccupazioni sul fronte commerciale dopo le scelte dell’amministrazione statunitense di rialzare i dazi. In questo quadro proteggere al meglio i propri risparmi diventa un obbligo.
Meglio i servizi bancari o quelli postali per la sicurezza dei risparmi?
Diciamo immediatamente che una risposta al dubbio se siano più efficaci le banche o Poste italiane per proteggere il proprio capitale depositato dipende da vari fattori. Innanzitutto occorre distinguere i propri obiettivi, la necessità di liquidità, la tendenza al rischio e così via. Quelli personali sono aspetti molto importanti e vanno sempre considerati prima di prendere una decisione.

Basta pensare che strumenti come i conti deposito bancari o i buoni fruttiferi postali offrono dei vantaggi in termini di interessi maggiori rispetto altri prodotti, solo se si accetta di vincolare il proprio denaro per un periodo di tempo lungo. L’investimento comunque non è che garantisca comunque guadagni molto elevati, ma i risparmi sono garantiti dallo Stato, nel caso dei prodotti postali, o dal Fondo interbancario di garanzia per i conti deposito bancari.
Per quanto riguarda i libretti di risparmio postale i vantaggi in termini di investimento si hanno soprattutto se si attiva l’opzioni Smart, con offerta Supersmart. Solo in questo caso gli interessi diventano più elevati. Il modo migliore di far fruttare il risparmio in banca è invece raggiunto con i conti deposito, con interessi fino al 4 per cento annuo lordo in alcuni casi. Il problema con strumenti del genere è che il denaro deve restare vincolato per un periodo di tempo determinato, se si vuole avere un margine di investimento significativo.
D’altra parta conti correnti postali e bancari offrono un’operatività e gestione del denaro totale, ma gli interessi sono praticamente nulli. Un cenno sui buoni fruttiferi, rappresentano certamente un investimento sicuro, ma per ottenere interessi di rilievo occorre puntare su prodotti a medio e lungo termine. Quindi per concludere la scelta tra banche e Poste dipende dalle proprie necessità e dalla possibilità di vincolare il proprio denaro, anche per periodi lunghi.