Ricarica Adi marzo, saranno due le date pagamento INPS: ecco quali

Ricarica Assegno di Inclusione (AdI) del mese di marzo, ecco quando inizieranno i primi pagamenti: le date da conoscere.

L’Assegno di Inclusione (AdI) è una delle principali risorse messe a disposizione della famiglie con difficoltà economica e sociale. La prestazione è destinata alle famiglie in possesso di ISEE Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore al 10.140 euro e con almeno un componente nelle seguenti condizioni: anziano con età pari o superiore a 60 anni, disabile, minore, soggetto in situazione di disagio sociale o sanitario seguito dai servizi socio-sanitari.

ragazzo perplesso, scritta assegno di inclusione
Ricarica Adi marzo, saranno due le date pagamento INPS: ecco quali – tradizioni.it

Una famiglia che si risponde ai seguenti requisiti può presentare domanda all’INPS seguendo la procedura prevista dall’INPS, a partire dalla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale (PAD) sul SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) e successivamente il Patto di servizio personalizzato (PSP) presso centri per l’impiego.

Date di versamento dell’AdI, quale segnare

Come noto il beneficio economico, correlato alla prestazione, è accreditato direttamente sulla carta AdI, fornita da Poste italiane ai beneficiari della misura. Con questa è possibile fare gli acquisti consentiti dalla norma in vigore e prelevare contanti entro i limiti previsti.

segnare data sul calendario
Date di versamento dell’AdI, quale segnare – tradizioni.it

Le date di ricarica sono comunque differenti. Chi attende la prima ricarica dopo la presentazione della domanda accolta entro fine febbraio, riceverà la sua ricarica entro il giorno 15 marzo, sabato. Invece chi percepisce il contributo economico da più tempo troverà la ricarica sulla carta a partire dal giorno 27 marzo, giovedì. Queste sono le date ufficiali e attendibili dai percettori, salvo eventuali problemi segnalati dall’Istituto di previdenza sociale al diretto interessato.

Gli importi sono dipendenti dal reddito della famiglia e dal valore di equivalenza assegnato al nucleo familiare. Ricordiamo che l’Assegno di inclusione è un integrazione al reddito familiare, quindi la somma dipende dalla disponibilità di un reddito seppur minimo. È importante ricordare che la finalità dell’AdI non è semplicemente l’erogazione di un contributo di carattere economico, ma la riattivazione del nucleo familiare dal punto di vista lavorativo.

Infatti tutti i componenti della famiglia occupabili tra i 18 e i 59 anni devono partecipare in maniera obbligatoria alle iniziative di aggiornamento professionale, di formazione, di riattivazione lavorativa individuate con il personale del Centro per l’impiego. Nel caso di mancata partecipazione, senza valida giustificazione, agli appuntamenti programmati con il centro per l’impiego, l’erogazione dell’Assegno di Inclusione viene sospesa.

Importante sottolineare che con l’ultima legge di bilancio la soglia massima dell’ISEE familiare con cui accedere al sussidio è stata innalzata da 9.360 euro a 10.140 euro. Quindi i nuclei esclusi per poche decine di euro potrebbero quest’anno rientrare nei limiti previsti e presentare domanda.

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