Sono prossimi gli accrediti della NASPI del mese di marzo. Quali sono le giornate da tenere in considerazione sul calendario.
La più importante prestazione a favore dei lavoratori che perdono involontariamente l’occupazione (con l’eccezione delle dimissioni per giusta causa) è la NASPI (Nuova assicurazione sociale per l’impiego). La prestazione è attesa da migliaia di lavoratori attualmente disoccupati, ma con alle spalle almeno 13 settimane di contribuzione effettuata negli ultimi quattro anni precedenti l’evento di perdita del lavoro.
Ad erogare l’indennità è l’INPS su domanda dell’interessato, da presentare entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro. La NASPI spetta ai lavoratori del comparto privato, agli apprendisti, ai soci lavoratori di cooperative, ai dipendenti del settore artistico con rapporti di lavoro subordinato, al pubblico impiego con contratti a tempo determinato.
Una delle considerazioni da fare, riguarda le date di accredito della NASPI. Non esiste una data certa valida per tutti i beneficiari della prestazione. La data di erogazione dell’indennità dipende da quella con cui è stata presentata la domanda all’INPS. Inoltre nel caso si attenda la prima erogazione è possibile che i tempi siano maggiori, o l’importo minore del previsto, proprio perché l’Istituto di previdenza sociale deve operare tutti i riscontri necessari.
Comunque completata la revisione della pratica, i pagamenti tendono e regolarizzarsi e si può dire che dal 10 marzo sono previsti i primi accrediti. Una modalità per avere dettagli maggiori è la consultazione del proprio Fascicolo previdenziale sul sito dell’INPS. A questo si accede mediante autenticazione con SPID (Sistema pubblico di identità digitale), CIE (Carta d’identità elettronica) e CNS (Carta nazionale dei servizi).
A proposito del pagamento, che avviene mensilmente, va ricordato che a partire dal primo giorno del sesto mese di erogazione, l‘indennità si riduce del 3 per cento. Questa riduzione parte dall’ottavo mese per coloro che abbiamo compiuto già 55 anni di età al momento della presentazione della domanda. Complessivamente la NASPI è versata per un numero pari di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni.
In totale l’indennità è tuttavia versata al massimo per 24 mesi, con importo pari al 75 per cento della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni. La domanda va presentata per via telematica all’INPS entro 68 giorni dalla disoccupazione, come detto.
Per la domanda si può richiedere la consulenza degli enti di patronato e di intermediari dell’INPS. Oppure si può inviare autonomamente sfruttando l’apposita modulistica online presente nel servizio dedicato.
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