Buoni fruttiferi Poste, addio rischio scadenza e perdita soldi: basta attivare quest’opzione

Buoni fruttiferi postali, addio al rischio scadenza, basta fare così per non perdere più nulla: ecco di cosa si tratta.

Tra gli strumenti finanziari che Poste italiane offre alla sua clientela i Buoni fruttiferi occupano un posto di rilievo. Sono un prodotto garantito dallo Stato italiano con un rendimento sicuro e senza costi di apertura e gestione, a esclusione degli oneri fiscali. Inoltre sono sottoposti a una tassazione agevolata al 12,50 per cento.

ragazza sorridente indica scritta buoni fruttiferi postali
Buoni fruttiferi Poste, addio rischio scadenza e perdita soldi: basta attivare quest’opzione Tradizioni.it

Dunque con i Buoni è possibile far fruttare i propri risparmi con la maturazione degli interessi. Questi variano a seconda del prodotto acquistato con caratteristiche e durate diverse, consentendo di scegliere quello più adatto alle proprie esigenze. Così c’è il Buono ordinario, con rendimento annuo lordo a scadenza che tocca il 3 per cento o il Buono dedicato ai minori al 5 per cento.

Buoni fruttiferi postali la qualità da conoscere

Detto questo si capisce il motivo del successo dei buoni tra i risparmiatori e le famiglie in genere. Esiste poi un’altra caratteristica da conoscere che rende il prodotto ancora più completo. La possibilità di acquistare un buono in forma dematerializzata, cioè senza documento cartaceo e legato a un Libretto di risparmio postale o un conto corrente BancoPosta.

persona usa calcolatrice
Buoni fruttiferi postali la qualità da conoscere Tradizioni.it

I buoni dematerializzati devono avere la stessa intestazione del conto di regolamento al quale sono connessi e la loro gestione avviene online sul sito di Poste o mediante l’applicazione BancoPosta. È possibile inoltre dematerializzare i buoni in formato cartaceo, seguendo le istruzioni indicate presso l’ufficio postale e ricordando che strumento dematerializzato e conto di regolamento devono avere la stessa intestazione.

C’è poi un altro dato da tenere in mente, i buoni diventano infruttiferi dal giorno seguente dalla scadenza. Inoltre trascorsi dieci anni dalla data di scadenza, i Buoni fruttiferi si prescrivono cioè si prescrivono i diritti alla riscossione degli interessi e del capitale investito. Come evitare allora questo pericolo? I buoni in formato dematerializzato non si prescrivono, perché alla scadenza capitale e interessi maturati sono accreditati direttamente sul conto di regolamento dell’intestatario.

Dunque in questo modo non si corre il rischio di dimenticare un buono in formato cartaceo per anni, andando incontro alla prescrizione. Il buono dematerializzato rende la gestione di questi prodotti ancora più semplice e consente di contare immediatamente alla scadenza della somma investita, con gli interessi relativi, senza ulteriori passaggi. Come accennato, anche chi ha un buono cartaceo può richiedere la dematerializzazione del suo titolo, passaggio consentito se effettuato entro due mesi prima della scadenza naturale del buono fruttifero stesso.

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